
«Mou, se ci lasci non vale» : eccolo l’isolato striscione esposito in curva Sud, poche ma significative parole. Il resto lo ha fatto la Nord, con messaggi impossibili da essere equivocati. «Pensi come noi, agisci come noi, ami l’Inter come noi: l’unica certezza di questa meravigliosa stagione infinita, comunque vada... Mourinho a vita» e ancora «Con voi 2 non ci sono sogni proibiti. Moratti-Mourinho per sempre uniti» . Nonostante si stesse giocando la partita, l’ex tecnico del Chelsea ha letto i messaggi d’amore e ha sentito i cori di San Siro esattamente come aveva avvertito i boati dello stadio quando, alla lettura delle formazioni, lo speaker ha gridato tre volte il suo nome. Mou ha salutato con la mano e in quel momento ha avuto l’ennesima conferma di essere entrato nel cuore degli interisti. Gli è stato “perdonato” anche un tocco non perfetto di piede quando il pallone è transitato nella zona della sua panchina (altra ovazione). «Resta almeno fino al dicembre 2012» gli ha chiesto qualcuno che evidentemente crede che allora ci sarà la fine del mondo. Tanto amore non è stato però sufficiente per fargli ritrovare la parola e quando ha lasciato San Siro, di fronte alla domanda di un giornalista («Quando tornerà a parlare?»), José è stato chiaro: «Mai».dal sito del corrieredellosport.it
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