Nel corso della videchat in Gazzetta.it, il presidente Massimo Moratti ha così risposto ad alcune domande relative a Mourinho, allenatori, mercato e società. "Non ho nessuna scadenza per trovare un allenatore, vorrei chiudere bene questa vicenda con Mourinho. Poi magari ci rimane Mourinho e quindi di uno nuovo non ce n'è bisogno”.
Moratti sa che il tecnico portoghese andrà al Real Madrid ma non ha intenzione di fare sconti: “E' giusto sostenere una trattativa che si basa onestamente e lealmente su un accordo tra una persona e una società, quindi io rimango su quel piano. Niente di forzato, ci possono essere delle condizioni però io credo non sia una posizione antipatica o di voluta durezza, ma solo il fatto che noi saremmo andati volentieri avanti con Mourinho e nessuno brontolava”. “Mourinho - ha proseguito Moratti - con noi è stato spettacoloso, gli siamo assolutamente molto riconoscenti ma questo non toglie che esiste un rapporto fra la società e Mourinho e come tale è diverso dalla stima nei suoi confronti”.
Il presidente continua sui possibili allenatori futuri: “Non ho preso una decisione, stiamo veramente vagliando le cose. Capello è uno dei candidati e ha certamente delle buone carte. Non c'è qualcosa che mi affascina in modo particolare - ha aggiunto Moratti - se non la serietà ed esperienza e alcuni allenatori come nel caso di Zeman che ti dà la genialità”. Chiamare Zeman “sarebbe una dimostrazione di stima nei confronti dell'uomo e dell'allenatore. Per fare la pazzia adesso che ho vinto, prenderei lui, pazzia che sarebbe relativa e dare spazio a Zeman”. Tra gli allenatori è stato preso in considerazione anche Pep Guardiola: “E' chiaro che ci abbiamo pensato ed è correttamente legato al Barcellona e non credo si sposti”. A Scolari “ci abbiamo pensato qualche anno fa, ma credo sia molto più adatto a una nazionale”. E Spalletti? “Non sbagliano a citarlo i tifosi, è bravo, sempre a un pelo da noi giocando un bel calcio. Ha fatto molto bene in Russia, credo che però voglia continuare lì”.
Per quanto riguarda i giocatori, Moratti assicura che “non ci sono trattative in corso”. “Questa squadra qui perché disfarla? Può andare via uno per questioni economiche, ma di certo non disfarla”.
Moratti sa che il tecnico portoghese andrà al Real Madrid ma non ha intenzione di fare sconti: “E' giusto sostenere una trattativa che si basa onestamente e lealmente su un accordo tra una persona e una società, quindi io rimango su quel piano. Niente di forzato, ci possono essere delle condizioni però io credo non sia una posizione antipatica o di voluta durezza, ma solo il fatto che noi saremmo andati volentieri avanti con Mourinho e nessuno brontolava”. “Mourinho - ha proseguito Moratti - con noi è stato spettacoloso, gli siamo assolutamente molto riconoscenti ma questo non toglie che esiste un rapporto fra la società e Mourinho e come tale è diverso dalla stima nei suoi confronti”.
Il presidente continua sui possibili allenatori futuri: “Non ho preso una decisione, stiamo veramente vagliando le cose. Capello è uno dei candidati e ha certamente delle buone carte. Non c'è qualcosa che mi affascina in modo particolare - ha aggiunto Moratti - se non la serietà ed esperienza e alcuni allenatori come nel caso di Zeman che ti dà la genialità”. Chiamare Zeman “sarebbe una dimostrazione di stima nei confronti dell'uomo e dell'allenatore. Per fare la pazzia adesso che ho vinto, prenderei lui, pazzia che sarebbe relativa e dare spazio a Zeman”. Tra gli allenatori è stato preso in considerazione anche Pep Guardiola: “E' chiaro che ci abbiamo pensato ed è correttamente legato al Barcellona e non credo si sposti”. A Scolari “ci abbiamo pensato qualche anno fa, ma credo sia molto più adatto a una nazionale”. E Spalletti? “Non sbagliano a citarlo i tifosi, è bravo, sempre a un pelo da noi giocando un bel calcio. Ha fatto molto bene in Russia, credo che però voglia continuare lì”.
Per quanto riguarda i giocatori, Moratti assicura che “non ci sono trattative in corso”. “Questa squadra qui perché disfarla? Può andare via uno per questioni economiche, ma di certo non disfarla”.
fonte: Datasport.it
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