Il tecnico portoghese, ex-Inter, è tornato a parlare sull'addio all'Inter, ed ha rifrito cosa è successo dopo la finalissima, ovvero cosa è accaduto dopo la notte della Champions, l'ultima da nerazzuro: "Credo di piacere ai giocatori perché sono onesto. Zanetti nel bus mi regalò la sua fascia di capitano, ... con dentro una dedica per me che recitava: 'Compagno di mille battaglie, siamo diventati Campioni d'Europa insieme e vogliamo continuare con te'. A quel punto, ho vissuto un momento stellare. Inoltre, quando ho incontrato Materazzi all'esterno del pullman, Marco mi ha detto 'Termino oggi la mia carriera, perché dopo di te non posso avere altro tecnico'". Poi ha voluto ribadire il suo pensiero sukl suo addio: "Dopo tre mesi di riflessione e due anni di lavoro, ho capito che era ora di lasciare il calcio italiano e cambiare aria. Così, quando Jorge Mendes (il procuratore, ndr) mi disse che c'era la possibilità di andare al Real, capii che era perfetto". Contento lui... noi lo rispettiamo, ci mencherebbe, ma facciamo un po' di fatica a comprendere le motivazioni per le quali valga la pena lasciare una squadra che lui stesso ha creato, vincente, proiettata verso un futuro sempre ai vertici. Comunque... I campioni siamo noi. E tutti vogliono rompere questo meraviglioso giocattolo.

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