martedì 21 settembre 2010

Rafa Benitez ha incontrato i giornalisti nella consueta conferenza stampa della vigilia, in vista di Inter-Bari, gara valida per la 4^ giornata della serie A Tim 2010-2011 in programma domani, mercoledì 21 settembre, allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro, a Milano (ore 20.45).

Inter.it propone la versione integrale delle dichiarazioni dell'allenatore nerazzurro e noi le riproponiamo a voi.... Buona lettura, c'è da meditare...

Calendario sempre più fitto, gare ogni tre giorni: che idea ha per la gestione dei calciatori?

"Ho l'idea di vincere domani, è questa l'unica cosa che abbiamo in mente. Avere la miglior squadra per vincere questa partita".

Come sta Diego Milito? Avete parlato ancora?
"Ho parlato con lui dopo la gara di Palermo, ho parlato con lui anche questa mattina: lui sta bene, sta lavorando bene, ho detto che per me ha fatto un grandissimo lavoro per la squadra l'altro giorno e oggi ha fatto molto bene anche in allenamento. Deve stare tranquillo, lui sa che è solo una questione di tempo".

Domani può essere l'occasione per vedere in campo Davide Santon?

"Domani faremo un altro allenamento e decideremo, ma dico lo stesso che ho detto prima, che è più importante vincere la partita e poi quali giocatori sono in campo".

Che cosa ne pensa delle dichiarazioni di Fernando Hidalgo, agente di Diego Milito?

"Io non lo conosco, mi hanno detto che è lui. Ma sto imparando molto nel calcio italiano.... La prima cosa che mi ha detto Diego è che lui stesso era sorpreso di quello che aveva visto sul giornale, visto che lui non parlava con il suo procuratore da un mese, mentre noi abbiamo parlato l'altro giorno, abbiamo parlato ieri e lo abbiamo fatto anche oggi. Ma, come dicevo, ho imparato che ci stiamo avvicinando alla partita contro la Roma, ci stiamo avvicinando alla partita contro la Juventus... (ndr.: sorride): e vengono fuori certi discorsi; è sempre un po' particolare questa situazione...".

Può essere dannoso il fatto che si carichi un po' l'ambiente?

"La cosa importante è che Diego sia tranquillo: lui vuole segnare, lui è contento, e per me questa è la cosa più importante. Il giocatore che lavora bene è importante, non la gente che parla da fuori".

Siete in testa alla classifica: una bella risposta quella data dall'Inter a chi vedeva una squadra in crisi.

"È chiaro che quando una squadra ha vinto tanto e cambia l'allenatore può all'inizio far parlare la gente, ma si vede che c'è qualità e che la squadra vuole vincere. Per me a Palermo è stata una bella partita, certo ancora dobbiamo migliorare qualcosa, ma stiamo lavorando per questo".

Quanto ci vorrà per rivedere Thiago Motta?

"Motta è un giocatore molto importante, lui ha qualità, serve se vogliamo giocare con maggior possesso palla, è importante. Credo che manchi più o meno due-tre settimane, ma sta ancora lavorando con il fisioterapista".

È rimasto stupito dalle dichiarazioni del presidente del Palermo Maurizio Zamparini?

"Io vengo dall'Inghilterra, dove i presidenti non parlano tanto. La mia idea prima di andare a Palermo era quella che sarebbe stato un campo difficile, con una squadra che non aveva perso da 29 partite in casa. Dopo la partita, come allenatore, posso dire una cosa chiara: abbiamo fatto 17 tiri in porta e questa per me è la cosa più importante. Dopo mi ricordo un avversario con un allenatore che ha fatto bene, che nel secondo tempo ha fatto molto bene, una squadra con giocatori di qualità, con i tifosi che hanno avuto molto rispetto per noi anche dopo la partita. L'immagine che io ho di questa partita è di molto rispetto di tutto il mondo, dopo, però, non posso dire nulla di più perché sono un allenatore che parla di calcio".

Il tipo di difensori che ha a disposizione forse non sono molto adatti alla difesa alta?

"Quando parlo dell'attacco parlo di tutta la squadra, quando parlo della difesa parlo di tutta la squadra. Se gli attaccanti fanno il loro lavoro è più facile anche per la difesa accorciare, essere un po' più alta. Altrimenti possiamo anche difendere in un altro modo, ma questa squadra ha esperienza e qualità per fare in una maniera o in un'altra. Sempre c'è comunque bisogno di un po' di tempo se vogliamo cambiare qualcosa, però è chiaro che il discorso riguarda tutta la squadra, non solo la difesa".

Ci può raccontare del suo rapporto con il presidente Massimo Moratti?

"La relazione con il presidente è buona, come ho detto prima lui è un uomo che sa di calcio. Se capiterà che la squadra non farà bene si arrabbierà, ma almeno è uno con il quale si può parlare di calcio e questo, nell'ultimo anno in cui ero al Liverpool, non accadeva: i dirigenti che avevo non capivano niente di calcio, invece con il presidente Moratti si può parlare".

Come sta Wesley Sneijder?
"Sta bene, si è allenato senza problemi".

Pensa che quella di domani potrebbe essere la partita giusta per vedere Milito sbloccarsi?

"Milito ha fatto una partita buona a Palermo, vicina al suo massimo livello non lo so perché il suo livello era alto nella passata stagione, però si può sempre migliorare. L'unica cosa che mancava a Palermoera il gol, tutto il resto l'ha fatto. In una partita in casa come quella di domani, se lui dovesse giocare, cosa alla quale devo ancora pensare, è chiaro che potrebbe essere importante per noi".

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