Dall'Ufficio stampa dell'Inter, tramite inter.it, riportiamo l'intervista a mister Benitez.
"Ho visto che in passato, l'Inter ha faticato a qualificarsi durante la fase a gironi, ma noi non viviamo di confronti. In assoluto, noi vogliamo vincere domani". Non usa mezze parole Rafa Benitez e, durante l'incontro con i giornalisti alla vigilia di Tottenham-Inter, annuncia l'obiettivo dei nerazzurri spiegando che: "È chiaro che una qualificazione anticipata sarebbe favorevole per lavorare con ancora maggiore attenzione sul campionato e sulla preparazione al mondiale per club. Attualmente, l'Inter è in una buona posizione nel girone di riferimento, sappiamo che cosa dobbiamo fare per vincere. Io allenatore da Champions? Non sono un allenatore da Champions, ...
ma dell'Inter che è una squadra di qualità e per questo è prima nel proprio girone. Come dico sempre, il merito è dei calciatori'.Dimenticare, o almeno mettere da parte, il successo dell'Inter per 4-3 sugli Spurs conquistato nella gara di andata disputata al 'Meazza' lo scorso 20 ottobre. Da questo si deve ripartite: "Non si possono fare confronti - spiega il tecnico spagnolo - noi cercheremo di controllare la partita, ma i nostri avversari vorranno fare altrettanto. Sabato, ho guardato la gara di Premier League che hanno giocato contro il Manchester United e ho capito che erano concentrati soprattutto sulla gara di...domani contro di noi. Bale? È un ottimo calciatore, ma domani sarà un avversario. Di lui deve parlare il tecnico del Tottenham, magari io lo farò dopo la partita".
Ad arginare gli spunti dell talento gallese potrà essere Milito, ma anche Pandev perchè ci vuole poco a spiegare che "tutti coloro che sono qui sono in grado di giocare", mentre il discorso può farsi più complesso se si prosegue a parlare di infortuni. "È chiaro che tutte le squadre ce li hanno, lo abbiamo visto anche in questo fine settimana. Noi siamo una squadra che lavora tanto e che lavora bene: il 40 per cento dei nostri infortuni arriva dalle nazionali di ciascun giocatore, l'85 per cento degli infortuni sono capitati a calciatori che hanno avuto problemi anche nella passata stagione. I tempi di recupero sono diminuiti, questo vuol dire che lo staff tecnico e medico stanno lavorando bene. Gli infortuni ci sono stati anche nella passata stagione e, con lo stesso allenatore, sono aumentati nella sua seconda stagione rispetto alla prima. Noi facciamo l'80 per cento del lavoro con la palla, quindi non è un problema di preparazione, penso piuttosto dell'intensità del calendario, nazionali comprese. Abbiamo un solo caso difficile da capire, che è quello di Mariga che si è infortunato in nazionale e stiamo cercando di capire al meglio la natura del problema".
Benitez torna in Inghilterra, quella stessa Inghilterra che lo ha ospitato per 6 anni alla guida del Liverpool: "Sono stato bene, però mi trovo bene anche a Milano, con la squadra e la società, anche con la stampa, ma ovviamente continua a mancarti sempre qualcosa se hai trascorso un lungo periodo della tuta vita in un luogo. Ho ancora una casa a Liverpool, questo è normale, però a Milano e all'Inter sto molto bene".
E a proposito di Liverpool, suo malgrado, Benitez non può fare a meno di replicare alle dichiarazioni rilasciate pochi giorni dal nuovo tecnico dei Reds, Roy Hodgson, il quale ha attribuito proprio allo spagnolo l'attuale situazione al Liverpool, riferendosi in particolare alla questione investimenti: "Non volevo rispondere, ma devo: io, con il mio staff e i miei calciatori abbiamo ridato orgoglio e vittorie al Liverpool, credo che Hodgson dovrebbe concentrarsi sul suo lavoro. Io ho lasciato un gruppo ch valeva 300 milioni, con 13 giocatori nazionali".
E sui precedenti negativi dell'allenatore spagnolo contro il Tottenham al White Hart Lane, Benitez conclude con sicurezza: "Proverò a cambiarli domani con l'Inter...".
In chiusura, nel post conferenza, Benitez risponde alle domande di Sky Sport: "Credo che quella di domani sera al White Hart Lane sarà una partita diversa da quella dell'andata al 'Meazza', con i loro tifosi che trascineranno la propria squadra, ma noi siamo pronti a sfidare anche questo clima che solitamente trascina il Tottenham. Muntari? Ha capito che molto bene il suo ruolo, in ogni allenamento lo interpreta come l'ultimo nel quale io devo decidere se farlo giocare o meno. In questo modo quando è stato chiamato in causa, ha risposto molto bene. Credo che la sua professionalità possa essere un sempio per tutti e in particolare per i più giovani".

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