Trasferta spagnola per il presidente Masimo Moratti, e da lì è un susseguirsi di risposte a molte domande che (grazie a sportmediaset.it, qui sintetizziamo). Da Madrid, dove ha ricevuto il premio Tiepolo, Moratti così si è espresso sull'ipotesi Cassano-Inter (definita dallo stesso Moratti «fantacalcio»). «Cassano è senza dubbio un grande giocatore, leggo sui giornali che abbiamo fatto dei passi io questo non lo credo proprio». E poi anche su Fabregas: «Non credo proprio». E poi si torna alla vittoria per 5-2 sul Parma: «Può andare anche a noi ogni tanto bene e peggio agli altri - ha proseguito - Mi fa piacere che ci sia un po' di fortuna. Se il Milan deve aver paura di una nostra rimonta? Il Milan deve sempre aver paura dell'Inter». Un voto alla squadra fino a questo momento: «Merita un sei e mezzo». Sulla situazione infortunati il rammarico più grande, oltre ovviamente a tutti, è su un nome solo: Samuel: «E' giusto dire che mi dispiace anche di più perché ha avuto un infortunio grave. Walter è davvero un grande professionista». Dopo le ultime critiche Moratti ha poi elogiato Benitez: «Lui non è uno leggero, mi sembra piuttosto forte, lui e Mourinho sono differenti nel modo di fare, ma non nell'aspetto di comando che hanno entrambi». Gli viene anche chiesto se, trovandosi dieci anni fa nelle condizioni delle scorse settimane, avrebbe cambiato allenatore dopo un periodo incerto: «Forse sì...», ha risposto sorridendo.

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