lunedì 7 marzo 2011

Leo: «Questa squadra c'è e va avanti superando ogni limite...»

In conclusione, ecco le dichiarazioni di mister Leonardo, grazie a inter.it - Commenta la vittoria in rimonta per 5-2 contro il Genoa Leonardo: "Non c'è stata nessuna parola magica - svela l'allenatore nerazzurro, riferendosi al diverso piglio assunto nella ripresa -, semplicemente sapevamo di aver fatto un primo tempo al di sotto delle nostre possibilità. La prima frazione di gioco è stata lenta e macchinosa, abbiamo concesso spazi, ma poi c'è stata la reazione. La maggior parte dei gol nel secondo tempo vuol dire anche buona condizione atletica e psicologica. Oggi c'è stata dimostrazione di grande forza, di orgoglio, di voglia, di consapevolezza di aver giocato nel primo tempo al di sotto delle nostre capacità. C'è una bella armonia di gruppo, c'è coinvolgimento in un'idea comune, quella di giocarsela e di conquistare qualcosa di importante. Questa squadra c'è e va avanti superando ogni limite".....

"Il gol di Pandev? Goran aveva ricoperto tanti ruoli, aveva cambiato in funzione della squadra e tante volte si fa fatica, ma oggi questo gol è arrivato e lui è rientrato come sapeva. Merita di fare gol, ha significato tanto per lui e per noi. Credo che l'Inter stia crescendo: abbiamo dovuto accelerare usando tutti i nostri mezzi, nella ripresa c'è stato tanto entusiasmo. Adesso stiamo arrivando al momento decisivo e siamo in lotta. Eto'o? Vive una stagione straordinaria, ma certo non lo scopriamo noi: prende le responsabilità in maniera incredibile e con continuità, è magnifico. Nagatomo? È arrivato anche con tanti pregiudizi ma ha subito dimostrato di poter far parte di questo gruppo e di poter giocare nell'Inter. La vittoria del Milan? È stata la vittoria di una squadra che c'è, solida, prima in classifica non per caso. A proposito di Milan, vorrei sottolineare che non c'è stata nessuna allusione al mio passato nel Milan quando ieri ho detto che avrei parlato con il presidente della formazione: era uno scherzo e basta".
Leonardo aggiunge poi che "il campionato è aperto. Il derby? È sempre il derby, sarà una gara spettacolare, ma non c'è solo il derby, ci sono dieci gare".
All'allenatore nerazzurro viene anche fatto notare di aver superato, in queste tredici giornate di campionato da allenatore dell'Inter, il record di punti che era di Fabio Capello: 33 punti in 13 partite per Leonardo, nessuno ha fatto meglio di lui da quando sono stati introdotti i tre punti a successo, per l'appunto nemmeno il Capello juventino della stagione 2004-2005, fermo a quota 32: "Ma paragonare Capello a me - risponde Leonardo - è fuori luogo, è un paradosso, lui è il mio maestro, passiamo oltre, per favore: non si possono fare paragoni. Capello mi ha portato in Italia, era lui che mi voleva veramente, per me è un riferimento davvero importante: ho riconoscenza nei suoi confronti, mi ha aiutato tanto. Per carità, si tratta di un bel record ma accostarmi a Capello non c'entra proprio nulla".
"Se ho fatto il Mourinho nell'intervallo? Io ho il mio modo - sottolinea il tecnico -, non c'è da fare il Mourinho o il Capello: fare gli altri è più difficile che fare se stesso. Questa squadra sapeva di aver fatto un primo tempo negativo, non c'era bisogno di dire nulla".

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