Dall'Ufficio stampa di inter.it - "Sono un po' stanco, lo ammetto...", esordisce così Leonardo, sorridendo, nel commentare la vittoria contro il Lecce. "È stata una gara difficile - prosegue l'allenatore -, contro una squadra compatta, che si difende bene e riparte. Noi abbiamo trovato qualche difficoltà a trovare spazi e se non avessimo giocato con la testa questa gara non l'avremmo vinta. Ma questa squadra c'é: oggi spazi ce n'erano pochi, per questo ci voleva testa, ci voleva pazienza, e il gruppo anche oggi si è comportato davvero bene".
Inevitabile pensare al derby del 2 di aprile, anche se prima ci sarà la sosta per le nazionali, con tanti giocatori nerazzurri convocati: "Il derby non sarà decisivo a livello di classifica - dice subito Leonardo -, perché mancheranno ancora 21 punti dopo. Il calcio è perfetto nella sua imperfezione, cerchiamo di controllare tutto ma è impossibile, ed è questa la bellezza del calcio. Infatti, dico oggi che siamo dove volevamo arrivare e che il derby non deciderà, neppure in caso di nostra vittoria, perché avremmo comunque solo un punto di vantaggio. Non dimentichiamoci che Napoli e Udinese sono in striscia positiva da tempo. È ovvio che però lo stimolo sarà enorme, tanto più che arriviamo al derby nelle condizioni migliori. Ora, però, avremo tanti giocatori in nazionale ed egoisticamente un po' ti preoccupi, anche se sono il primo a riconoscere l'importanta della nazionale. So comunque che i miei ragazzi sono bravi a gestirsi. Ranocchia? Deve recuperare e vediamo anche come starà Motta, che ha sentito dolore al ginocchio".
A Leonardo viene poi chiesto se la vittoria nel derby potrebbe avere anche un altro sapore, quello di far ricredere il patron rossonero Berlusconi: "Io vivo d'amore - risponde il tecnico - e guardo avanti, qualsiasi cosa ci fa imparare, ma io guardo avanti: non dimentico nulla, è tutto dentro di me, ma in senso positivo".
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