mercoledì 20 aprile 2011

Leo: «Importante interrompere la striscia negativa...»

Riportiamo dall'Ufficio Stampa dell'Inter, ghrazie a inter.it - "Era importante bloccare la sequenza di risultati negativi: tante volte sembra facile ma non lo è, perché gestire tutti i fattori in gioco non è mai facile", esordisce così Leonardo, nel commentare la vittoria in questa andata di semifinale di Tim Cup contro la Roma....

"La squadra - prosegue il tecnico nerazzurro - è stata brava a reagire e a trovare questa vittoria, affatto scontata qui all'Olimpico: ho visto un'ottima gestione dei primi 90 minuti. Ora c'è il ritorno a San Siro, tutto da giocare".
Inevitabile una domanda sul futuro: "Non ho nessuna preoccupazione rispetto al futuro - risponde però Leonardo -, io vivo l'oggi, non ci penso neanche al resto: io vivo quello che c'è da vivere e con la società, il presidente, c'è un rapporto bello e apertissimo, chiaro. Non ci penso alle preoccupazioni di perdere il lavoro o di pensare al futuro, vivo con entusiasmo questa esperienza che mi sta insegnando tante cose. L'importante è trovare le soluzioni per far vincere la squadra, come questa sera con il gol straordinario - oltre che la prestazione straordinaria - di Stankovic. Un lavoro straordinario di chiusura e ripartenza l'ha poi fatto Pandev; grande lavoro anche quello di Sneijder. 4-4-1-1? Siamo sempre alla ricerca del modo migliore di affrontare la gara. Brava in generale tutta la squadra. Milito deluso di uscire? Non credo proprio, anzi: è in crescita, ha fatto una grande partita. Nella ripresa abbiamo tra l'altro avuto le occasioni che potevano portare al 2-0, ma a prescindere da questo la squadra ha risposto bene in generale. Le condizioni di Eto'o? Dobbiamo valutare nei prossimi giorni, come per altri giocatori".
Leonardo chiude guardando alle prossime partite che attendono la squadra: "L'Inter deve cercare di mantenere costanza: ci sono state sconfitte che ci hanno tolto il ritmo e non è mai facile gestire questi momenti, ma adesso dobbiamo riprenderlo, rimanendo lucidi e tranquilli. Questa sera c'è stata una prova di maturità e lucidità, ripeto, non era facile trovare la giusta serenità per affrontare una semifinale. Una prova del gruppo? Dopo Parma ci sono state sentenze definitive quando, invece, il calcio di sentenze definitive non ne ha. Il dovere era bloccare i risultati negativi, ma io comunque non avevo mai visto una squadra che non c'era; a volte aveva persino troppa voglia e questo creava un po' di confusione".

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