venerdì 1 aprile 2011

Leo: io, il Milan e l'Inter

Riportiamo parte delle dichiarazioni di mister Leo in conferenza stampa. Riportiamo il pensiero su il passato e il futuro. Riportiamo a tutti perchè ci sembrano parole chiare di chi ha ben chiaro il proprio presente senza rinnegare il passato. Riportiamo queste parole perché ci sembrano la sintesi logica del pensiero di Leo come uomo e come professionista. Eccole. "Io ho avuto un rapporto molto lungo con il Milan e la situazione oggi diventa difficile anche per le persone che devono parlare: se parlano bene di me - spiega - non sono riconoscenti rispetto a qualcosa, se parlano male altrettanto, per cui io non ci penso. E non voglio che le persone si sentano nell'obbligo di fare o non fare. La mia è stata una scelta consapevole e l'ho fatta basandomi solo sulle mie sensazioni. Io vado avanti, rispetto ma vado avanti. Per me è stata una storia tutta confusa, diventare allenatore dopo essere stato dirigente, è stata una cosa presa al volo e l'ho vissuta nel modo più positivo possibile. Poi questa cosa è finita e non sapevo sinceramente cosa sarebbe potuto succedere. Io mi lego tanto alle istituzioni ma tantissimo alle persone e oggi sono molto legato all'Inter, è un dato di fatto e non posso fare altro che ringraziare l'abbraccio che mi hanno dato. Nella mia vita io ho sempre cercato di essere molto libero, non mi sono mai offerto a una squadra né come giocatore né come allenatore. Non sono mai andato alle feste dei tifosi perché gridassero il mio nome allo stadio. Non ho mai chiesto a nessuno di scrivere bene di me. E questa libertà mi rende totalmente tranquillo: nessuno mi ha fatto favori e io non ne ho fatti a nessuno. Ho fatto una scelta e ne sono fiero. Vado avanti e basta, non scrivo copioni, non l'ho mai fatto, e se ho pensato qualcosa è sempre andato tutto diversamente da quello che avevo pensato".

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