mercoledì 13 luglio 2011
Alvarez: «Conservo ancora la sciarpa nerazzurra che mi regalò mio padre...»
Sempre a Pinzolo (e sempre grazie all'Ufficio stampa di inter.it) si prosegue con la presentazione di Ricky «Maravilla» Alvarez che così esordisce: «Ringrazio Zanetti - dice Alvarez - per i complimenti che mi ha fatto, per il paragone illustre, ma io vengo comunque qui con il mio stile e cercherò di essere me stesso». «Il fatto di avere diversi compagni argentini - prosegue poi il nuovo arrivato - mi sta aiutando di sicuro tantissimo. Samuel, per esempio, per ora mi sta aiutando davvero molto, visto che gli altri non ci sono, ma anche i colombiani Cordoba e Rivas e il resto della squadra mi sono sempre vicini. Questi primi giorni mi sono trovato bene, mi sto ambientando, stiamo facendo un lavoro duro, per vincere il più possibile, e io sono davvero felice. Ho scelto l'Inter, la squadra più grande al mondo. L'Arsenal era interessato a me? Sì, è vero, ma lo ripeto, l'Inter è la squadra più grande al mondo». Nella squadra più grande al mondo, di cui Alvarez era tifoso anche da piccino: «Mio padre mi regalò una sciarpa nerazzurra, la conservo ancora». Che tipo di giocatore è Alvarez? «Sono un centrocampista - risponde Ricky - ma mi sento a mio agio anche più avanti, poi sarà il mister a decidere, non ne abbiamo ancora parlato». A Ricky viene poi fatta notare, durante la conferenza, la sua timidezza. Lui sorride e confida: «Sono timido, è vero, ma lo sono di fronte alle telecamere, non certo in campo, dove sono cresciuto e dove mi sento a mio agio». Infine, i complimenti di Alvarez vanno a Erik Lamela, suo connazionale acquistato dalla Roma: «Lamela ha tecnica e qualità incredibili, e un gioco molto bello».
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