martedì 5 luglio 2011

Scudetto 2006: acluni commenti dei consiglieri

Come prevedibile si sta scatenando il tiro al bersagio contro l'Inter, Moratti e... contro Facchetti. La palla passata al Consiglio Federale è di quelle 'mediche' (ovvero pesanti), e dalle prime dichiarazioni di alcuni componenti il Consiglio, trapela una decisa disomegeneità di commenti.

Carlo Tavecchio (vicepresidente vicario della Federcalcio e numero uno della LND): «Il Consiglio Federale non è deputato a emettere sentenze di questo tipo, non si prevede che assegni o revochi scudetti». «Queste intercettazioni non mi fanno contento ma non può passare la tesi che Guido Rossi sia uno sprovveduto, che Borrelli conti zero e che Sandulli era assente da tutto».
Gigi Riva: «Tutti quelli che oggi parlano di Giacinto farebbero meglio a stare zitti: lui era pulito». «Ora vorrei spaccare tutto. Facchetti era una persona semplice, pulita, onesta, il nostro angelo: ora provo una grande rabbia».
Andrea Adobi (presidente della Lega di B: «Il 18 luglio bisognerà prendere una decisione esprimendoci in un senso o nell'altro». «La nostra sarà una scelta politica, non giuridica, che però deve essere presa per scrivere la parola fine sullo scudetto 2006»
Damiano Tommasi (presidente dell'Aic): «La questione dello scudetto 2006 sarà uno dei temi del Consiglio Federale, non credo che sarebbe possibile riassegnare quel titolo alla Juventus. Lo scudetto 2006 alla Roma? Se andiamo avanti cosi'...».
Renzo Ulivieri (presidente dell'Associazione italiana allenatori): «Non vorrei giudicare l'operato del Consiglio Federale perché non è il mestiere dell'Associazione Italiana degli Allenatori. Ma per buonsenso e generosità ci augureremmo che l'Inter avesse un gesto di nobiltà in merito a quelle vicende. Credo che se questo avvenisse i nerazzurri si attirerebbero tante simpatie».

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