Dall'Ufficio-stampa di inter.it - All'ingresso degli uffici Saras, il presidente Massimo Moratti ha risposto alle domande dei giornalisti in attesa.
www.inter.it vi propone la versione integrale di quanto dichiarato dal presidente:
Il designatore della serie A, Stefano Braschi, ha detto che
Gianluca Rocchi ha fatto una prestazione sotto tono, ma come può
capitare anche agli atleti. Come prende questo giudizio?
"Ho letto tutta la dichiarazione di Braschi. È stata una
dichiarazione di buon senso cercando di calmare le acque, ma nessuno ha
intenzione di fare chissà che cosa. Certamente il malumore viene a fine
partita e rimane per quello che possa essere stata una partita a nostro
modo di vedere un po' falsata da questa situazione. Ma non rimane
rancore per questo nè desiderio di fare chissà che cosa. Rimane sempre
il senso di responsabilità di tutti, nostro, ma anche da parte della
Federazione di fare molta attenzione perché quella poteva essere una
partita bellissima e invece non lo è stata".
Sta crescendo nel popolo nerazzurro e forse nella società la
sensazione che il "palazzo" voglia fare un po' pagare lo scudetto del
2006. Lei che cosa ne pensa?
"Non credo, spero proprio di no. Sarebbe una cosa infantile come
reazione, no, non penso proprio. L'anno scorso abbiamo visto un
campionato che pur essendo stato vinto dal Milan, alla fine mi ha
portato a dire che gli arbitri fossero stati veramente bravi. Spero alla
fine di questa stagione di poter dire la stessa cosa. Non voglio
minimamente andare a fare ragionamenti di quel genere. Non ci sono i
presupposti per il momento di pensare una cosa del genere".
Si aspetta delle maxi squalifiche da parte del Giudice Sportivo
per quello accaduto nello spogliatoio e nel tunnel nell'intervallo di
Inter-Napoli?
"Questo dipenderà da loro, spero di no".
Si aspetta di essere deferito?
"Può darsi non lo so".
Posto che almeno ufficialmente la ricusazione non esiste, quale tipo di provvedimento si aspetta che prenda Braschi?
"Lo so anche io che non esiste. Quello è un modo di dire, faranno
quello che riusciranno a fare. In questi casi qui ci vuole buon senso e
penso che lo sapranno usare, come spero anche noi".

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